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Le chiese >  Chiesa di Santa Maria del Carmelo (Carmini)

La chiesa di Santa Maria del Carmelo (I Carmini), fu fondata dai frati carmelitani nel penultimo decennio del XIII secolo: il 1286 è la data di inizio dei lavori che proseguiorono, date le dimensioni dell'edificio, per pareccio tempo, fino al 1348, anno della consacrazione ufficiale. Originariamente si presentava più bassa dell'attuale come testimoniano le arcatelle lungo il suo lato sinistro.

La facciata, rifatta nel tardo Quattrocento, con frontoni laterali curvilinei e timpano semicircolare, segue il linguaggio rinascimentale introdotto da Codussi a Venezia che si può ammirare nella facciata della chiesa di San Zaccaria e nel campanile di Santa Maria Formosa.

L'interno è a pianta basilicale a tre navate con colonne in pietra d'Istria e capitelli a paniere rovesciato appartenenti al primo stile gotico.

A partire dal 1507 iniziarono grandi lavori di ristrutturazione ed altrettanto rilevanti interventi di decorazione che, continuando nelle epoche successive, finirono col cambiare radicalmente l'aspetto originario della chiesa. Gli interventi riguardarono soprattutto la costruzione di un nuovo presbiterio e l'ampliamento in altezza di tutta la navata centrale e parzialmente di quelle laterali.

L'innesto delle cappelle absidali venne realizzato sul nuovo spazio del transetto allungato dal presbilterio in corrispondenza della navata maggiore, tutte strutture di linee rinascimentali con pilastri a più ordini da cui si dipartono i grandi archi a tutto sesto del transetto.
Queste operazoni edilizie furono attribuite, tuttavia senza documentazione, a Giovanni di Antonio Buora, architetto e scultore originario di Lugano, seguace di Pietro Lombardo e attivo a Venezia fino al 1513, anno della sua morte.

Gli altari furono ricostruiti nel 600 e ornati da pale di grande pregio come L'adorazione dei magi di Cima da Conegliano (1509), San Nicolò con angeli di Lorenzo Lotto (1529), La presentazione di Gesù al tempio di Jacopo Tintoretto (1543).

INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Organo a due tastiere e 18 registri, realizzato da Mascioni nel 1946 inserito nella cassa riccamente decorata dell'antico organo di Vincenzo Colonna del 1663.
Orari VISITA ARTISTICA
da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi dieci minuti prima della chiusura)

CELEBRAZIONI
prima festiva (sabati e vigilie) 18.30
festiva (domenica e feste) 8.30 - 11.00 - 18.30
feriale 18.30
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