• INDICAZIONI PER LA VISITA: sono obbligatori l'uso della mascherina e l'igienizzazione delle mani all'ingresso. Si rircorda di mantenere il distanziamento sociale.

Le chiese >  Chiesa di Sant'Alvise

La visita alla chiesa di Sant'Alvise, assieme a quella della vicina Madonna dell'Orto, offre una preziosa occasione per addentarsi nella Venezia più autentica e segreta, rappresentata dal sestiere di Cannaregio. Questa zona è caratterizzata dalla tranquillità silenziosa intervallata solamente dal brulichio della quotidineità; inoltre presenta una pianta geometrizzata derivata dalle opere di bonifica del territorio avvenute ancora in antico. 

La chiesa di Sant'Alvise è di origini conventuali: la tradizione racconta che nel 1388 Antonia Venier, ricevuta in sogno la visita di San Luigi, vescovo di Tolosa, ne ordinò la costruzione insieme all'annesso monastero, di regola agostiniana, nel quale si ritirò la stessa nobildonna. 

La forma attuale della chiesa, ad unica navata, è frutto delle modifiche apportate nel XVII secolo all'antico edificio.
Particolarità suggestiva è la conservazione di uno dei primissimi esempi noti di barco quattrocentesco sorretto da colonne e barbacani, ovvero di un coro pensile ad uso delle monache collegato direttamente con la struttura conventuale adiacente.  

Il soffitto, interamente affrescato nel XVII secolo con arditezza quadraturista da Pietro Antonio Torri e Pietro Ricchi, colpisce per spettacolarità.
Tra le opere d'arte qui coservate non può non esser ricordata la straordinaria Salita di Cristo al Calvario, capolavoro della maturità di Giambattista Tiepolo. Sempre al Tiepolo si devono anche l'Incoronazione di spine e la Flagellazione (1737-1740).
Degne di nota sono inoltre le tavolette a tempera con Storie dell'Antico testamento del XV secolo, attribuite a Lazzaro Bastiani provenienti dall'organo della soppressa chiesa delle Vergini e recentemente restaurate.
INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Organo di Nicolò Moscatelli (allievo di Nacchini) a una tastiera e 19 registri (1760).

I tre dipinti della scuola di Bonifacio de' Pitati, posti ai lati e sopra il pulpito, erano le portelle dell'antico organo.
Orari
VISITA ARTISTICA
da lunedì a sabato, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 14.30 alle 17
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi dieci minuti prima della chiusura)

NUMERO MASSIMO DI PERSONE AMMESSE CONTEMPORANEAMENTE PER LA VISITA ARTISTICA: 10

CELEBRAZIONI
prima festiva (sabati e vigilie) 18.30 / dal 1 ottobre al 31 maggio 18.00
festiva (domenica e feste) 10.00
feriale 18.30 / dal 1 ottobre al 31 maggio 18.00
Photogallery
 
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