La chiesa di San Giobbe , deve la sua fondazione alla volontà caritativa del sacerdote Giovanni Contarini, che nel 1378 edificò un ospizio per poveri con annesso un oratorio dedicato a S. Giobbe Profeta. L’edificio attuale fu opera dell’architetto Pietro Lombardo (1435-1515), e rappresenta uno dei primissimi esempi di architettura rinascimentale a Venezia, con chiari influssi toscani che trovano la massima espressione nella Cappella Martini , il cui soffitto in maiolica invetriata attribuito a Luca Della Robbia (1400-1482) rappresenta con vivace cromia il Padre Eterno circondato dai Quattro Evangelisti .
Sul lato destro della chiesa si apre la Cappella Contarini , che corrisponde all’oratorio trecentesco dedicato a San Giobbe, primo nucleo della chiesa. Sull’altare la pala di Girolamo Savoldo (1480-1548) con La Natività di Cristo . Di seguito si trova la Sacrestia, ampio ambiente del 1500 con armadi originali e soffitto a cassettoni con dipinti Profeti e Santi dell’Antico Testamento; sull’altare lo splendido trittico di Antonio Vivarini (1420-1484) rappresentante l’ Annunciazione tra i Santi Antonio da Padova e Michele Arcangelo . Rientrando in chiesa è possibile ammirare lo spazio finemente decorato del presbiterio, opera di Pietro Lombardo che ne realizzò l’ampio arco trionfale con sculture dell’ Annunciata e dell’Arcangelo Gabriele e Profeti nel sottarco e la cupola con i Quattro Evangelisti . Sul pavimento è visibile la tomba del Doge Cristoforo Moro, a cui si deve il rifacimento quattrocentesco della chiesa e la dedica a San Bernardino.