Eretta nel 1492, la chiesa di Santa Maria Formosa è il capolavoro architettonico di Mauro Codussi, con la quale l'architetto afferma per la prima volta a Venezia i valori della visione plastico-spaziale toscana della rinascenza. La pianta a croce latina, a tre navate, rispetta le fondazioni della chiesa del VII secolo, secondo la tradizione, una delle otto fondate da San Magno, vescovo di Oderzo, a seguito dell'apparizione della Vergine in forma di magnifica matrona (formosa). Essa si inserisce inoltre armonicamente sulla precedente pianta a croce greca con cupola emisferica, dell'XI secolo.
Ne risulta uno spazio articolato ma fortemente caratterizzato dalla suggestiva centralità del tempio, in cui la luce chiara unita al fitto traforo delle mura portanti fa galleggiare la complessa copertura a volte e cupole. Le due facciate esterne, commissionate dalla famiglia Cappello, sono del 1542 quella classicheggiante verso il rio, e del 1604 quella barocca, verso il campo. Tra le opere d'arte, sicuramente degne di ammirazione sono il Polittico di Santa Barbara di Jacopo Palma il Vecchio (1480-1510), nella Cappella della Scuola dei Bombardieri, opera che rese celebre il maestro; di faccia si può ammirare l'ombrosa Ultima Cena di Leandro Bassano (fine XVI sec.), e nella Cappella della Concezione il celebre Trittico della Madonna della Misericordia di stile mantegnesco del muranese Bartolomeo Vivarini (1473). Nell'Oratorio è conservata una Madonna con Bambino e San Domenico di Giambattista Tiepolo (XVIII sec.).