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presentazione dei lavori di restauro del busto di Paolo Veronese di Mattia Carneri
Mercoledì 23 giugno alle ore 18 nella chiesa di San Sebastiano verrà inaugurato il lavoro di restauro del busto di Paolo Veronese di Mattia Carneri.
Alla cerimonia parteciperanno Don Aldo Marangoni, presidente di Chorus, Flavio Trinca e Gian Quinto Perissinotto, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Veneto Banca, che ha finanziato i lavori. L'intervento di Amalia Donatella Basso, della Soprintendenza di Venezia, illustrerà il restauro.
Il restauro del busto di Veronese opera dello scultore cinquecentesco Mattia Carneri, restituisce alla corretta visione un manufatto di valore sentimentale enorme. Paolo Veronese ha lavorato infatti tutta la vita nella chiesa di San Sebastiano, lasciandovi altissime testimonianze, è sepolto lì e il busto ne contrassegna appunto la sepoltura. L'opera, di terracotta dipinta, è stata restaurata dalla ditta SERES di Martina Serafin e Beatrice Tonetti.
Un altro intervento concluso si aggiunge così alla lista di quelli finanziati dalla Fondazione Veneto Banca di Montebelluna nelle chiese dell'associazione Chorus, proficua collaborazione iniziata nel 2002 con il restauro di otto tavolette attribuite a Lazzaro Bastiani nella chiesa di Sant'Alvise, continuata poi nel 2003 con il restauro di una tela di Palma il Giovane nella chiesa di San Giovanni Elemosinario e destinata a proseguire ulteriormente con due lavori più impegnativi attualmente in corso d'opera: l'allestimento di due piccoli, ma ricchi, musei parrocchiali nelle chiese di Santo Stefano e del SS. Redentore dove verranno esposti oggetti di oreficeria sacra appartenenti alle chiese, testimonianze di arte e devozione.
In occasione dell'inaugurazione verrà finalmente riaperta anche la straordinaria sacrestia della chiesa di San Sebastiano, da lungo tempo chiusa per lavori di restauro. Riportati allo splendore originario i dipinti del soffitto e delle pareti in tempi diversi, i dossali e le cornici lignee, studiato e realizzato un impianto di illuminazione ad hoc per le opere conservate, la sacrestia verrà presentata in tutto il suo spendore agli intervenuti. Dopo la cerimonia di riapertura, Chorus garantirà l'apertura limitatamente alle giornate di sabato e domenica. "E' comunque un grosso sforzo - dichiara Luca Baldin, direttore di Chorus - e al momento non siamo in grado di fare di più. Certo, è un peccato che un ambiente così importante non sia fruibile sempre, ma le esigenze di sicurezza richiedono al momento la presenza costante di una persona di guardiania, cosa che va oltre le nostre attuali possibilità. La speranza è che a fronte dell'eccezionalità dell'ambiente e della grande richiesta di fruizione si trovi presto qualche potenziale sponsor in grado di affiancarci in questo nuovo impegno: non parliamo certo di cifre impossibili, specie se raffrontate al significato che avrebbe poter garantire continuativamente al pubblico la fruizione di un simile gioiello e alla visibilità che ciò garantirebbe".
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