La Chiesa di Santo Stefano è assieme ai Frari e a SS. Giovanni e Paolo la terza chiesa conventuale veneziana. Edificata dagli Eremitani di Sant'Agostino nel XIII secolo, fu ricostruita un secolo dopo; successivamente, alcune aggiunte costruttive e decorative la resero uno dei migliori esempi di architettura gotico-fiorita veneziana. Sulla facciata trecentesca in mattoni si evidenzia il superbo portale marmoreo, opera di Bartolomeo Bon.
L'interno è a tre navate divise da colonne che sostengono slanciati archi acuti, il soffitto, di grande effetto, è a "carena di nave", mentre nel presbiterio si può ammirare il magnifico coro ligneo intarsiato, del 1488. La sagrestia contiene un vero e proprio museo di grandi nomi del Rinascimento veneziano. Tra le tante opere ricordiamo L'Ultima Cena, La Lavanda dei Piedi e Cristo nell'Orto di Jacopo Tintoretto, opere coeve a quelle realizzate per la Scuola di San Rocco (1575-1580); di rilievo inoltre il Battesimo di Cristo (XVI secolo) di Paris Bordone e il Polittico di Bartolomeo Vivarini; una Testa di San Sebastiano di Tullio Lombardo ed altre sculture di scuola lombardesca del XV secolo. In una cappella laterale con ingresso dalla navata sinistra è anche conservato un bellissimo rilievo di Antonio Canova, la Stele funebre al Senatore Giovanni Falier (1808).