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Le chiese >  Chiesa di San Sebastiano

La chiesa di San Sebastiano, per ciò che conserva, rappresenta uno dei più importanti luoghi dell'arte veneziana, riunendo il più straordinario corpus di opere di Paolo Caliari detto il Veronese.

La chiesa, di fondazione quattrocentesca e appartenente alla confraternita dei Padri Gerolimini, subì dal 1506 e sotto la direzione di Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, una serie di interventi che la ampliarono e le conferirono l'attuale orientamento.
L'interno è ad una sola navata, preceduta da un atrio sovrastato dal coro, mentre il presbiterio è absidato e coperto da cupola.

Più dell'impianto architettonico, in questa chiesa conta la presenza del grandioso ciclo pittorico di Paolo Veronese, l'impresa senz'altro più vasta ed importante che egli portò a termine nell'arco di tutta la sua attività. Voluto dal Priore veronese fra' Bernardo Torlioni, a cui spetta la concezione tematica dell'impresa intesa come allegoria del trionfo della fede sull'eresia, l'intervento del maestro si articola in tre momenti: il primo ha inizio nel 1555 ed ha per tema la decorazione del soffitto della sacrestia con scene dell'Antico Testamento, segue la complessa decorazione del soffitto a cassettoni della chiesa ispirata al Libro di Ester, protrattasi fino al 1556; fra il 1558 e il 1559 il Veronese realizza il secondo intervento decorando con affreschi la parte superiore della navata centrale (Padri della Chiesa, Profeti, Sibille e personaggi biblici), il coro dei frati (episodi della Vita di San Sebastiano) e realizzando le portelle d'organo e il parapetto (Presentazione di Gesù al Tempio, Piscina Probatica e Natività);
infine, al periodo 1565-70, risale l'esecuzione della grande pala d'altare con la Madonna in gloria con San Sebastiano e altri santi e dei due teleri laterali del presbiterio raffiguranti i Santi Marco e Marcellino condotti al martirio e il Martirio di San Sebastiano.
La chiesa, vero mausoleo veronesiano, conserva anche le spoglie del maestro (a sinistra del presbiterio).

Tra le opere degne di nota si possono ricordare opere di Bonifacio de' Pitati e di ambito tintorettesco in sacrestia, mentre in chiesa e anzitutto il bel San Nicolò di Tiziano (1563) oltre ad opere di Paris Bordone, Jacopo Sansovino, Jacopo Palma il Giovane e Alessandro Vittoria.
INFORMAZIONI MUSICALI (Aldo Bova "Venezia i luoghi della musica")

Organo Moscatelli (1762) a una tastiera e 15 registri.
Paolo Veronese progettò e dipinse la cassa dell'organo: La presentazione di Gesù al Tempio (esterno), La piscina probatica (interno), La natività, due Figure femminili, San Gerolamo e San Francesco (parapetto); nella Madonna con Sebastiano e tre santi si vede una ribeca, una viola da braccio e un violone.
Orari lunedì dalle 10,30 alle 16,00
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi alle 15,45)

da martedì a sabato, dalle 10,30 alle 16,30
(chiusura biglietterie, bookshop e ultimi ingressi alle 16,15)
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Opere presenti
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